
La campagna di scavo, oltre ad essere un momento fondamentale per la ricerca archeologica e l'ampliamento della conoscenza dell'antica Suasa e del suo territorio, è anche un'occasione di formazione sul campo per i giovani archeologi che vi operano. Le recenti indagini si concentrano all'interno di due importanti settori della città romana: la grande area occupata dalla piazza del foro e il giardino (peristylium) di una dimora signorile nota come Domus dei Coiedii, dal nome della famiglia proprietaria.
Gli scavi del foro, il cui impianto risale all'età imperiale, hanno riportato in luce alcune strutture anteriori di carattere sacro risalenti all'epoca repubblicana. Per quanto riguarda la Domus dei Coiedii, in gran parte già scavata e visitabile, caratterizzata dal rinvenimento di numerosi pavimenti di grande pregio in mosaico o tarsie marmoree e notevoli porzioni delle pitture parietali ad affresco, si sta invece procedendo allo scavo di un settore dell'ampio giardino che in età imperiale avanzata fu interessato dall'impianto di alcune strutture produttive. Proprio di questi giorni è il rinvenimento di uno strato di terreno contenente frammenti di grosse anfore a fondo piatto, normalmente utilizzate per il trasporto del vino, tipiche dell'area romagnola e delle Marche. E' possibile visitare il museo e il parco archeologico di Suasa (www.prosuasa.it)



